Scrivere è bello perchè....
Dopo l’incontro con Andrea Fazioli, già raccontato in questo blog, in classe è nato un percorso di scrittura personale che ci ha accompagnati per due anni: il taccuino dello scrittore (sullo stesso tema vedi anche l’articolo su News Scuole 2026).
Non un diario da riempire per dovere, non un eserciziario da consegnare, ma uno spazio personale. Uno spazio libero. Scrivere non per ottenere un voto, ma per ascoltarsi. Scrivere non quando si hanno le idee chiare, ma per trovarle.
Pagina dopo pagina, quei taccuini sono diventati luoghi di domande e di scoperta.
Chi sono io?
Che cos’è davvero la felicità?
Come si vive pienamente?
Che cosa significa amare?
Frammenti di crescita, scritti nel momento delicato in cui si comincia ad interrogarsi, a capire i propri desideri e a cercare il proprio posto nel mondo.
Condividiamo qui una raccolta ampia di questi testi, lasciando parlare direttamente le loro voci.



