UN'ESPERIENZA VIVA E VIVACE

Pietro Croce, presidente Associazione Santa Maria

I 30 anni de La Traccia sono un’occasione preziosa per guardare alla storia di questa scuola ed essere grati: grati anzitutto verso coloro che trent’anni fa hanno avuto l’intuizione, ma anche il coraggio – e devono averne avuto molto –, di dare vita a un progetto educativo nuovo, che incarnasse i loro valori e le loro aspirazioni e guardasse alla persona e alla realtà che accade con cuore e mente aperti; grati poi a coloro che negli anni a seguire hanno dato fiducia a quella proposta e l’hanno sostenuta, lasciando che l’intuizione iniziale diventasse un’esperienza viva e più che mai vivace. Sono davvero numerose le persone (alunni, insegnanti, genitori e amici) incontrate lungo il cammino di questi trent’anni che con tenacia e passione hanno voluto e vogliono che La Traccia sia un luogo in cui si possa esperimentare ogni giorno la bellezza dell’imparare e dell’insegnare, del crescere insieme e dell’essere responsabili, del donare e dell’essere grati.
Trent’anni fa, l’idea di fondare una scuola media a Bellinzona poteva forse apparire una sfida inaudita, che superava le capacità dei singoli suoi promotori, ma l’opera buona che ne sarebbe potuta scaturire e che si intravvedeva già allora e soprattutto il fatto di essere insieme hanno permesso l’inizio di una storia che continua ancora oggi, che unisce persone e genera frutti abbondanti, come questo nuovo numero di News Scuole documenta.
Siamo orgogliosi di questa storia che ci ha consegnato una scuola di qualità, aperta, radicata nel territorio, che resta fedele ai suoi ideali e che è stata scelta sin qui da centinaia di famiglie della regione. Ma siamo anche consapevoli della grande responsabilità che ci è affidata. Educare significa sostenere costantemente un’apertura alla realtà che può resistere, di fronte alle difficoltà e alle contraddizioni del quotidiano, solo se nasce e si sviluppa una fiducia vera e piena nella vita. Ogni giorno, in ogni istante, la realtà provoca la nostra libertà: la risposta che diamo dipende da come siamo preparati a stare di fronte a quello che ci è chiesto; dipende cioè dalla capacità che abbiamo di riconoscere il bene nelle circostanze che ci sono date. La scuola, con la famiglia, nel raccogliere la sfida educativa, è chiamata a rendere questa apertura al reale un’esperienza viva. È ciò che ha mosso i fondatori de La Traccia trent’anni fa; è ciò che muove anche noi oggi. 


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