“Se tu rispetti le regole – ha detto la mamma – il tavolino non ti fa male. Ma se tu non le rispetti, picchi il naso. Quella proposta dalla mamma – la quale gira attorno al tavolino senza biciclettina e non si fa mai male – è una visione cosmica, ovvero uno sguardo ampio e adulto sulla realtà che permette di abitarla con intelligenza”.
Con questo simpatico e semplice esempio, il 9 settembre 2023, si è chiuso l’incontro di aggiornamento dal titolo "Educazione e senso religioso" proposto ai docenti delle scuole Santa Maria e ai soci dell’Associazione che gestisce i due istituti.
Tra gli obiettivi principali di questo momento di formazione c’era quello di riflettere sulla proposta educativa all’origine delle nostre scuole. Esse, infatti, sono nate grazie al desiderio di alcuni genitori e docenti cattolici, stimolati dall’incontro con il carisma educativo di don Luigi Giussani, autore del volume Il senso religioso, nel quale si possono ritrovare le intuizioni che stanno alla base delle riflessioni esposte da don Alberto Cozzi, professore di teologia, nella sua lezione magistrale.
Occasioni come questa sono imprescindibili per le nostre scuole, le quali vivono di un’amicizia – tra gli adulti che condividono un desiderio di bene per sé e i propri figli – che continua a sorgere e a rinvigorirsi nel confronto tra la proposta educativa in cui si radica e le sfide dei nostri giorni (le famiglie e i docenti di oggi, gli allievi che ci sono donati, le ristrettezze economiche con cui continuiamo a fare i conti, e molto altro).
Provo ora a condividere alcune delle intuizioni che mi hanno profondamente colpita. I bambini sono dei contemplativi e, per educarli, occorre un’antropologia grandiosa!
C’è bisogno, infatti, di una visione complessiva religiosa della realtà, secondo cui insegno ciò in cui credo, e credo che si possa abitare la realtà ed essere uomini. Ma per abitare il reale e per accedere ragionevolmente alle cose, i bambini, e più in generale i giovani, hanno la necessità di incontrare un adulto o, meglio, un gruppo di adulti; una scuola con un metodo radicato, qualcuno che ponga loro delle domande e che desideri e attenda la loro risposta.
Accanto a questa riflessione espressa in maniera semplice e immediata non sono mancati alcuni approfondimenti su concetti complessi e fondamentali come la ragione, la vis appetitiva, l’insufficienza di buona volontà e spontanea disponibilità per educare, la necessità di radici profonde in un metodo che ci renda ricchi di coscienza della realtà, capaci di giudicare e disponibili a far crescere il nostro sguardo, e, infine, l’importanza di educare attraverso le discipline scolastiche.
Insomma, si è rivelata una lezione che mi ha davvero aggiornata, cioè mi ha rimessa viva “nel giorno d’oggi”, nel presente, permettendomi di riprendere in mano la ricchezza del metodo ereditato da don Giussani e della nostra esperienza e facendomi desiderare giornate piene di lavoro e gusto per tutti noi.
Vi consiglio di andare a vedere la registrazione della lezione.
