UN'ALLEANZA EDUCATIVA TRA SCUOLA E FAMIGLIA

perchè educare è un atto di amore

Pietro Croce, presidente Associazione Santa Maria

Se facciamo scuola è anzitutto per offrire ai nostri ragazzi un luogo di crescita coerente, in cui scuola e famiglia siano insieme, si aiutino.
La scuola senza le famiglie non sarebbe veramente scuola, perché è anzitutto alla famiglia che è affidato il compito educativo: essa accompagna fin dai primi anni di vita il proprio figlio nel percorso di presa di coscienza di sé. A un certo punto la scuola si inserisce in questo cammino e per il genitore è essenziale poter contare su persone che abbiano la sua stessa passione per il destino di quel ragazzo.
Ciascun bambino diventa grande, ma determinanti sono le figure che incontra e che lo aiutano a crescere. Maestri e professori influenzano il suo cammino; lo fanno con gli strumenti della didattica, che sono diversi rispetto a quelli della famiglia, ma lo sguardo che essi hanno sul giovane costituisce l’esperienza che egli fa di sé.
Scuola e famiglia devono perciò essere uniti.
I genitori necessitano del supporto degli insegnanti per non sentirsi soli nell'affrontare le sfide educative; la scuola non può fare astrazione dal primato educativo della famiglia. Come la famiglia guarda alla scuola e come la scuola guarda alla famiglia è pertanto un tassello fondamentale nel percorso di crescita di ciascun ragazzo.

Le Scuole Santa Maria di Bellinzona sono nate proprio per curare questa unità: alcuni genitori si sono messi insieme a un gruppo di insegnanti per creare una scuola che rispecchiasse i principi educativi che i ragazzi già respiravano in casa, costituendo un’alleanza positiva che aveva lo scopo dichiarato di arricchire la persona di ciascun alunno e aprirlo alla pienezza della vita.
Questa unità è ancora oggi la cifra distintiva delle nostre scuole: implica un lavoro costante, che parte dalla passione condivisa per il singolo, e suscita fiducia; se mancasse, tutto sarebbe più fragile. Come ha ricordato papa Leone XIV nel suo discorso a docenti e studenti a Roma per il Giubileo del mondo educativo, “condividere la conoscenza non è sufficiente per insegnare: serve amore”. A questo si ispira il progetto educativo delle nostre scuole, certi che solo con gesti di amore il difficile e delicato lavoro di chi educa è in grado di portare nell’immediato, ma anche e soprattutto in futuro, frutti buoni e talvolta addirittura insperati.


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